Descrizione
Il Duomo di Brindisi, la cattedrale dedicata alla Visitazione e a San Giovanni Battista, domina piazza Duomo, nel cuore del centro storico. Qui furono incoronati re e celebrate nozze imperiali: vale la visita per la sua storia e per i tesori sopravvissuti ai terremoti.
La consacrò papa Urbano II nel 1089 e fu finita nel 1143, in età normanna. Il terremoto del 1743 la danneggiò gravemente e fu ricostruita tre anni dopo; della chiesa romanica resta la pianta, a tre navate senza transetto, simile a quella di San Nicola a Bari.
Dentro restano frammenti del pavimento a mosaico del 1178, con figure e motivi vicini al celebre mosaico di Otranto, di pochi anni prima. Fuori, sull'abside destra, un cornicione poggia su teste di elefante scolpite: un altro avanzo della cattedrale medievale.
La cappella di San Teodoro d'Amasea custodisce le spoglie del martire, patrono di Brindisi insieme a San Lorenzo. Le reliquie riposano in un'arca preziosa, in parte opera di orafi dalmati del Duecento, che racconta anche il loro arrivo in città.
Meritano uno sguardo anche il coro ligneo del 1594, intagliato da artigiani locali, il fonte battesimale del Cinquecento e alcune tele del Settecento. Sulla facciata, divisa in tre fasce come le navate, stanno quattro statue di santi in pietra leccese chiara, alte 2,90 metri.
La tradizione vuole che la nave con le reliquie di San Teodoro, all'epoca di Federico II, fosse costretta ad approdare a Brindisi: come se fosse il santo a volerlo. Nel 2010 la sua cappella è stata dichiarata "ecumenica", luogo di preghiera per cattolici e ortodossi.
Nel 1193 qui fu incoronato re di Sicilia Ruggero, figlio di Tancredi: fu il primo sovrano normanno a salire al trono fuori da Palermo. Nello stesso anno, nella stessa chiesa, sposò Irene, figlia dell'imperatore di Costantinopoli Isacco II Angelo.
Il 9 novembre 1225 l'imperatore Federico II vi sposò Isabella di Brienne, regina di Gerusalemme, di appena tredici anni. Accanto alla cattedrale si alzano il campanile, finito nel 1795, e il palazzo del Seminario.
Nel Quattrocento i viaggiatori raccontavano di un vaso conservato in cattedrale e creduto una delle sei anfore delle nozze di Cana, portato a Brindisi dai crociati.
Da non perdere
• Pavimento a mosaico del 1178.
• Cappella di San Teodoro d'Amasea.
• Arca di San Teodoro.
• Coro ligneo del 1594.
• Teste di elefante sull'abside.
Lo sapevi?
• Il Seminario accanto fu costruito nel Settecento con i materiali della distrutta basilica di San Leucio.
• Nel 1867 papa Pio IX elevò la cattedrale a basilica minore.
La consacrò papa Urbano II nel 1089 e fu finita nel 1143, in età normanna. Il terremoto del 1743 la danneggiò gravemente e fu ricostruita tre anni dopo; della chiesa romanica resta la pianta, a tre navate senza transetto, simile a quella di San Nicola a Bari.
Dentro restano frammenti del pavimento a mosaico del 1178, con figure e motivi vicini al celebre mosaico di Otranto, di pochi anni prima. Fuori, sull'abside destra, un cornicione poggia su teste di elefante scolpite: un altro avanzo della cattedrale medievale.
La cappella di San Teodoro d'Amasea custodisce le spoglie del martire, patrono di Brindisi insieme a San Lorenzo. Le reliquie riposano in un'arca preziosa, in parte opera di orafi dalmati del Duecento, che racconta anche il loro arrivo in città.
Meritano uno sguardo anche il coro ligneo del 1594, intagliato da artigiani locali, il fonte battesimale del Cinquecento e alcune tele del Settecento. Sulla facciata, divisa in tre fasce come le navate, stanno quattro statue di santi in pietra leccese chiara, alte 2,90 metri.
La tradizione vuole che la nave con le reliquie di San Teodoro, all'epoca di Federico II, fosse costretta ad approdare a Brindisi: come se fosse il santo a volerlo. Nel 2010 la sua cappella è stata dichiarata "ecumenica", luogo di preghiera per cattolici e ortodossi.
Nel 1193 qui fu incoronato re di Sicilia Ruggero, figlio di Tancredi: fu il primo sovrano normanno a salire al trono fuori da Palermo. Nello stesso anno, nella stessa chiesa, sposò Irene, figlia dell'imperatore di Costantinopoli Isacco II Angelo.
Il 9 novembre 1225 l'imperatore Federico II vi sposò Isabella di Brienne, regina di Gerusalemme, di appena tredici anni. Accanto alla cattedrale si alzano il campanile, finito nel 1795, e il palazzo del Seminario.
Nel Quattrocento i viaggiatori raccontavano di un vaso conservato in cattedrale e creduto una delle sei anfore delle nozze di Cana, portato a Brindisi dai crociati.
Da non perdere
• Pavimento a mosaico del 1178.
• Cappella di San Teodoro d'Amasea.
• Arca di San Teodoro.
• Coro ligneo del 1594.
• Teste di elefante sull'abside.
Lo sapevi?
• Il Seminario accanto fu costruito nel Settecento con i materiali della distrutta basilica di San Leucio.
• Nel 1867 papa Pio IX elevò la cattedrale a basilica minore.