Descrizione
La Fontana Tancredi, detta anche Fonte Grande, è una fontana monumentale medievale alle porte di Brindisi, sul percorso dell'antica via Traiana, oggi la strada provinciale per San Vito, poco prima dell'ingresso in città. La fece costruire un re normanno per le nozze del figlio, e per secoli dissetò viaggiatori, animali e orti.
Ha due loggioni coperti da cupolette dall'aria neomoresca e una lunga vasca rettangolare, dove bevevano i cavalli e gli animali da tiro che arrivavano in città. Sulla fontana ci sono gli stemmi di Brindisi, di Carlo V e del governatore Ferrante Loffredo, e due iscrizioni latine ormai poco leggibili.
Si ritiene che qui ci fosse una fontana già in epoca romana. Quella di oggi nacque nel 1192 per volontà di Tancredi, conte di Lecce e ultimo re normanno di Sicilia, in occasione del matrimonio di suo figlio Ruggero con la principessa Irene Angelo.
La sposa era figlia dell'imperatore bizantino Isacco II, e le nozze furono celebrate nella cattedrale di Brindisi. La prima iscrizione rende onore a entrambi i re, padre e figlio: Tancredi aveva da poco associato Ruggero al trono.
Nel 1540 Ferrante Loffredo, governatore della Terra d'Otranto, restaurò la fontana insieme al tratto finale della strada. La seconda iscrizione si rivolgeva direttamente al viandante, con un invito sbrigativo, «sta, bibe et propera»: fare sosta, bere e ripartire in fretta.
L'acqua era abbondante e purissima: medici ed esperti la consideravano la migliore della città e dei dintorni, e se ne servivano anche i malati. Irrigava inoltre gli orti e i giardini lungo quel tratto di costa.
Nel 1828 un nuovo restauro probabilmente ingrandì la fontana. Una stampa del 1797 di Antoine-Laurent Castellan mostra i loggioni con tetti a piramide: le cupolette di oggi potrebbero essere nate proprio con i lavori dell'Ottocento.
Ha due loggioni coperti da cupolette dall'aria neomoresca e una lunga vasca rettangolare, dove bevevano i cavalli e gli animali da tiro che arrivavano in città. Sulla fontana ci sono gli stemmi di Brindisi, di Carlo V e del governatore Ferrante Loffredo, e due iscrizioni latine ormai poco leggibili.
Si ritiene che qui ci fosse una fontana già in epoca romana. Quella di oggi nacque nel 1192 per volontà di Tancredi, conte di Lecce e ultimo re normanno di Sicilia, in occasione del matrimonio di suo figlio Ruggero con la principessa Irene Angelo.
La sposa era figlia dell'imperatore bizantino Isacco II, e le nozze furono celebrate nella cattedrale di Brindisi. La prima iscrizione rende onore a entrambi i re, padre e figlio: Tancredi aveva da poco associato Ruggero al trono.
Nel 1540 Ferrante Loffredo, governatore della Terra d'Otranto, restaurò la fontana insieme al tratto finale della strada. La seconda iscrizione si rivolgeva direttamente al viandante, con un invito sbrigativo, «sta, bibe et propera»: fare sosta, bere e ripartire in fretta.
L'acqua era abbondante e purissima: medici ed esperti la consideravano la migliore della città e dei dintorni, e se ne servivano anche i malati. Irrigava inoltre gli orti e i giardini lungo quel tratto di costa.
Nel 1828 un nuovo restauro probabilmente ingrandì la fontana. Una stampa del 1797 di Antoine-Laurent Castellan mostra i loggioni con tetti a piramide: le cupolette di oggi potrebbero essere nate proprio con i lavori dell'Ottocento.