Monumento a Virgilio

Monumento a Virgilio

Piazza Vittorio Emanuele II. (Apri la mappa)

Descrizione

Il Monumento a Virgilio è la grande scultura in marmo bianco di Floriano Bodini nei giardinetti di piazza Vittorio Emanuele II, sul lungomare di Brindisi. Guarda verso il mare d'Oriente, nella città dove nel 19 a.C. morì il poeta dell'Eneide.

In cima a una colonna sta una Vittoria alata senza braccia, e lungo la colonna scivola un sudario: per lo scultore non c'è vittoria senza dolore e lutto. Alla base sono disposti i simboli dei temi virgiliani: un elmo, un cavallo, un cane, un agnello e un ramo d'ulivo.

Insieme raccontano i contrasti che attraversano le opere del poeta, dall'Eneide alle Georgiche e alle Bucoliche: la guerra e la pace, il bene e il male, la vita attiva e quella contemplativa.

Il marmo è statuario di Carrara, lavorato nel laboratorio Nicoli: Bodini conosceva bene quel mondo, perché fino al 1987 diresse l'Accademia di belle arti di Carrara. Lo scelse d'istinto, come «materia carica delle suggestioni della più grande tradizione classica, da Fidia a Moore». Anche il posto ha un senso: il mare orientale da cui parte il viaggio di Enea.

L'opera fu commissionata nel 1981 per i duemila anni dalla morte del poeta e inaugurata il 27 marzo 1986. Nel 1988 fu spostata dove si trova oggi, anche se Bodini l'aveva immaginata nella vicina piazzetta Dionisi, dove Virgilio aveva passato le sue ultime ore.

Il poeta aveva una casa sul lungomare, davanti alle colonne romane, e morì poco dopo il ritorno da un viaggio in Grecia. Per l'approdo di Enea si era ispirato proprio al porto di Brindisi, riparato dalla sua forma a testa di cervo.

Per lo scultore quel nome era di famiglia: suo nonno materno, il pittore e frescante Virgilio Mascioni, fu il primo a fargli amare l'arte.
Tour e biglietti da EUR 25 Vedi i tour