Descrizione
Il Museo Diocesano Giovanni Tarantini raccoglie i tesori della Chiesa di Brindisi nella chiesa di San Paolo Eremita. Vale la visita per alcuni oggetti medievali di grande valore, legati a Federico II e al patrono San Teodoro, e per i ricordi di San Lorenzo da Brindisi.
Il pezzo più antico è l'Idria in marmo serpentino, detta vaso dell'Epifania, realizzata in Egitto nell'VIII secolo. Accanto c'è l'arca di San Teodoro, del Duecento, con le quattro facce rivestite di lastre d'argento, e lo sciamito, la seta a fondo dorato che avvolgeva le reliquie.
Da vedere anche la pergamena del 1219 con la firma autografa di Federico II e la sezione dedicata a San Lorenzo da Brindisi, con il leggio che il santo usava e i suoi abiti liturgici.
Le reliquie di San Teodoro arrivarono a Brindisi da Euchaita, in Anatolia, per le nozze del 1225 tra Federico II e Isabella di Brienne, regina di Gerusalemme, celebrate in Cattedrale. Forse fece lo stesso viaggio anche l'idria.
Il pezzo più antico è l'Idria in marmo serpentino, detta vaso dell'Epifania, realizzata in Egitto nell'VIII secolo. Accanto c'è l'arca di San Teodoro, del Duecento, con le quattro facce rivestite di lastre d'argento, e lo sciamito, la seta a fondo dorato che avvolgeva le reliquie.
Da vedere anche la pergamena del 1219 con la firma autografa di Federico II e la sezione dedicata a San Lorenzo da Brindisi, con il leggio che il santo usava e i suoi abiti liturgici.
Le reliquie di San Teodoro arrivarono a Brindisi da Euchaita, in Anatolia, per le nozze del 1225 tra Federico II e Isabella di Brienne, regina di Gerusalemme, celebrate in Cattedrale. Forse fece lo stesso viaggio anche l'idria.