Descrizione
Il Teatro Verdi è il principale teatro di Brindisi, nel centro storico: un grande edificio moderno sollevato sopra le rovine di un quartiere romano, per questo detto il "teatro sospeso". Ci si va per la prosa e gli spettacoli in cartellone, ma anche solo per vedere com'è fatto.
Il teatro poggia sopra l'area archeologica di San Pietro degli Schiavoni, che resta visitabile sotto la struttura. Nel foyer parte del pavimento è di vetro illuminato, e da lì si guardano le rovine romane di sotto.
La sala ha 995 posti fra platea e galleria. Il palcoscenico è fra i più grandi d'Italia: largo 25,50 metri, profondo 18 e alto 20, con una bocca di scena di 15 metri per 6.
Le pareti della platea sono rivestite di pannelli di ciliegio, che aiutano l'acustica: si dice che un bisbiglio al centro del palcoscenico si senta chiaramente fino all'ultima fila della galleria.
In tutto il teatro misura 4.500 metri quadrati, per un volume di 40.000 metri cubi, ed è interamente accessibile alle persone con disabilità. Sul piano rialzato, accanto al foyer, ci sono il bar e il guardaroba.
La sua storia è lunga e tormentata. Negli anni Sessanta, scavando per costruire il nuovo Palazzo di Giustizia, vennero alla luce i resti romani, e nel 1967 il Comune decise di costruire qui il teatro comunale.
Per non coprire gli scavi, l'architetto Enrico Nespega progettò un enorme edificio d'acciaio sospeso sopra le rovine. Il cantiere, però, non finiva mai: il teatro fu inaugurato tre volte, e le prime due fu dichiarato inagibile per problemi alle strutture interne.
L'inaugurazione definitiva arrivò il 20 dicembre 2006, con un concerto diretto da Riccardo Muti alla guida dell'Orchestra Giovanile Cherubini.
Il nome ufficiale è Nuovo Teatro Giuseppe Verdi. Lo gestisce una fondazione di cui il Comune di Brindisi è socio fondatore.
Il teatro poggia sopra l'area archeologica di San Pietro degli Schiavoni, che resta visitabile sotto la struttura. Nel foyer parte del pavimento è di vetro illuminato, e da lì si guardano le rovine romane di sotto.
La sala ha 995 posti fra platea e galleria. Il palcoscenico è fra i più grandi d'Italia: largo 25,50 metri, profondo 18 e alto 20, con una bocca di scena di 15 metri per 6.
Le pareti della platea sono rivestite di pannelli di ciliegio, che aiutano l'acustica: si dice che un bisbiglio al centro del palcoscenico si senta chiaramente fino all'ultima fila della galleria.
In tutto il teatro misura 4.500 metri quadrati, per un volume di 40.000 metri cubi, ed è interamente accessibile alle persone con disabilità. Sul piano rialzato, accanto al foyer, ci sono il bar e il guardaroba.
La sua storia è lunga e tormentata. Negli anni Sessanta, scavando per costruire il nuovo Palazzo di Giustizia, vennero alla luce i resti romani, e nel 1967 il Comune decise di costruire qui il teatro comunale.
Per non coprire gli scavi, l'architetto Enrico Nespega progettò un enorme edificio d'acciaio sospeso sopra le rovine. Il cantiere, però, non finiva mai: il teatro fu inaugurato tre volte, e le prime due fu dichiarato inagibile per problemi alle strutture interne.
L'inaugurazione definitiva arrivò il 20 dicembre 2006, con un concerto diretto da Riccardo Muti alla guida dell'Orchestra Giovanile Cherubini.
Il nome ufficiale è Nuovo Teatro Giuseppe Verdi. Lo gestisce una fondazione di cui il Comune di Brindisi è socio fondatore.